10/01/2025

All’Orto del sorriso nascono i fior!


“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”, cantava De Andrè in Via del Campo. All’Orto del Sorriso di Ancona, dal compost nascono fiori, frutta e meravigliosi ortaggi. Vogliamo raccontarvi questa bella realtà cittadina con le parole di due amici di Ancona Rivista a Colori, Andrea David, volontario della cooperativa, e Andrea Tondi, direttore della sede anconetana.

Andrea David: il metodo NO DIG
«Sono Andrea David e faccio il volontario all’Orto del Sorriso da ormai un anno. L’Orto è una realtà sociale di cui vi parlerà più approfonditamente il responsabile del progetto, Andrea Tondi. Io, invece, voglio raccontarvi un metodo “innovativo” di coltivazione e di rapporto con la Terra: il NO DIG.
Letteralmente, NO DIG significa “non scavare” o “non vangare”. Questa pratica orticola mi affascinava da tempo: si tratta di copiare la Natura, cercando soluzioni più semplici ed equilibrate, già insite nei suoi cicli. Il primo passo per avere un suolo fertile è rispettarlo e non lavorarlo in profondità. Rivoltare la terra distrugge i microrganismi, i funghi e tutte le forme di vita contenute nel substrato. Con il NO DIG, invece, il substrato –che in Natura non è altro che l’humus del sottobosco, formatosi con foglie, legni, frutti e altro– viene arricchito con compost e cippato.

Un incontro che mi ha particolarmente ispirato è stato quello con Eleonora della “Collina Dorata”, una giovane agro-forestale che, dopo un periodo in Inghilterra, ha applicato con successo le tecniche del NO DIG nella sua azienda agricola a Offagna, il suo paese natale. Dico “folgorante” senza esagerare: vedere dal vivo ciò che avevo solo letto nei libri o osservato su YouTube è stato illuminante.
Ci siamo messi subito al lavoro, pieni di entusiasmo, ma anche con qualche dubbio iniziale. Tuttavia, eravamo certi che questo metodo, assolutamente biologico, avrebbe premiato sia la qualità dei prodotti sia l’equilibrio ecologico.

Compost e cippato sono fondamentali per arricchire il terreno con sostanza organica, senza ricorrere all’aratura.
Il compost è una miscela di materiali che abbiamo a disposizione: scarti orticoli, letame del nostro pollaio, stallatico da un vicino maneggio, sfalci e potature. Il cippato, invece, proviene dal boschetto e dalle potature dei nostri ulivi. Il compost si trasforma in terriccio, nutrendo la componente batterica del terreno, mentre il cippato –composto da scaglie di legno– alimenta la componente fungina. Insieme, queste due risorse arricchiscono la biologia del suolo.
Praticamente, si creano letti permanenti: strisce di compost larghe 70-80 cm e alte circa 25 cm, che vengono annualmente rinforzate con un ulteriore strato di 5 cm. Questi letti si alternano a camminamenti di cippato, dove possiamo transitare con le carriole senza mai calpestare la parte coltivata. Si crea così un reticolo naturale vivissimo che rimane intatto, mantenendo una notevole fertilità.
Quando raccogliamo gli ortaggi, lasciamo le radici nel terreno affinché continuino ad alimentarlo e a lavorarlo, come farebbe una leggera vangatura. In estate, copriamo i letti con paglia e fieno per mantenerli umidi e proteggere le colture dal caldo eccessivo.

I risultati di questo primo anno sono stati molto soddisfacenti. La nostra ricerca è continua, e gli errori che commettiamo ci stimolano a trovare soluzioni diverse.
Per concludere questo primo approccio al NO DIG, è importante sottolineare che questa tecnica fa parte della grande famiglia della Permacoltura e dell’agricoltura organica rigenerativa. Non abbiamo usato fertilizzanti chimici né antiparassitari. Poter cogliere fragole, pomodori e gustarli subito, senza neanche lavarli, è fantastico e ripaga di tutta la fatica.
Se desiderate approfondire questo argomento, venite a trovarci all’Orto del Sorriso, in Strada del Castellano 40, Ancona. Saremo felici di accogliervi!»

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Andrea Tondi: «Qui dove bellezza e solidarietà si incontrano»
«L’Orto del Sorriso è molto più di una cooperativa sociale agricola: è un luogo di incontro, rinascita e speranza. Nato a Jesi nel 2019 e ad Ancona nel 2021, grazie alla collaborazione tra le rispettive Caritas diocesane, il progetto ha l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta di reinserimento lavorativo e sociale a persone in difficoltà.
Mi chiamo Andrea Tondi e sono il direttore della sede di Ancona, situata in Strada del Castellano 40. Oggi, questo orto accoglie oltre quaranta persone tra operatori, dipendenti, volontari e coloro che provengono da situazioni di fragilità: detenuti, persone con disabilità fisiche e mentali, malati o chi vive in condizioni di marginalità sociale. La nostra porta è aperta a tutti. L’Orto del Sorriso è un luogo terapeutico dove, attraverso il lavoro, restituiamo dignità e giustizia a chi ne è stato privato. Qui, non ci sono etichette: la terra azzera le differenze. Si suda insieme e si gioisce insieme per il raccolto, condividendo un’esperienza che unisce e arricchisce.
Il nostro approccio si basa sull’idea che ogni persona abbia delle capacità che possono essere valorizzate. Le abilità contano più delle mancanze, e il nostro compito è indirizzarle nella giusta direzione per farle fruttare. Crediamo che la bellezza sia terapeutica: vivere in un luogo bello, e contribuire alla sua creazione, restituisce energia e speranza a chi partecipa.
Tutto ciò che produciamo nei nostri orti –frutta, verdura e altri prodotti– viene venduto direttamente nel punto vendita situato nella sede di Ancona, aperto dal martedì al sabato. I ricavi finanziano il progetto, alimentando un circolo virtuoso che sostiene chi ne ha più bisogno.

L’Orto del Sorriso è anche un centro di educazione e sensibilizzazione. Nel 2024, abbiamo accolto oltre 1.500 bambini delle scuole di Ancona, che hanno visitato l’orto, la fattoria didattica e la nostra nuova microbiblioteca nel bosco. Questo progetto, realizzato con il supporto della Fondazione Cariverona, offre uno spazio unico dove leggere libri sulla natura e sull’ecologia immersi nel verde.

Ogni giorno, l’Orto del Sorriso dà vita a nuove idee, avventure e collaborazioni. Per sua stessa natura, l’orto è un luogo di nascita –non solo di verdure, ma anche di sogni e speranze-.

Il nome latino hortum significa “nascere”, e noi cerchiamo di coltivare non solo la terra, ma anche il futuro delle persone che ne fanno parte. Vi invitiamo a venirci a trovare in Strada del Castellano 40, Ancona: un luogo dove la bellezza, la solidarietà e la natura si incontrano. Vi aspettiamo con il sorriso e con i frutti del nostro lavoro».

 

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-> Andrea David
Pensionato errante con uno sguardo rivolto al multiverso.

-> Andrea Tondi
Nato nel 1980, papà di tre bambini e marito felice di Laura. Mi piace tutto ciò che stimola la creatività: fotografia, pittura, scultura, musica e altro ancora. Da oltre 20 anni lavoro per l’Associazione SS. Annunziata, il braccio operativo della Caritas diocesana, dove mi occupo di progettazione sociale. Dal 2021 gestisco la sede di Ancona dell’Orto del Sorriso, un progetto che coniuga natura e solidarietà.




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