23/05/2025

Polveri nere nella città del Continuismo: è il caso di parlarne!


Sabato scorso una Feltrinelli affollatissima ha ospitato un incontro con due personaggi d’eccezione: Roberto Danovaro e Mauro Gallegati intervenuti per presentare il loro ultimo lavoro “Rigenerare il Pianeta”. Monito che interroga tutti noi e sollecita a ripensare un modello di sviluppo che arricchisce pochi, impoverisce molti, avvelena tutti e ci accompagna verso la distruzione. Al netto di guerre che insanguinano il tempo che attraversiamo. Mettiamo a rischio le sorti di nuove generazioni. Lo scenario è davvero angosciante. E si fa di tutto per nasconderlo. L’ignoranza al potere, sempre più diffusa, deve e può essere contrastata. Serve un nuovo Rinascimento, un nuovo Umanesimo. Proviamo a ripartire con un pensiero nuovo.

E a proposito di potere, ecco che succede in città. Il Sindaco non fa in tempo a ribadire le proprie riserve sul progetto Grandi Navi che subito il Corriere Adriatico offre spazio all’Agente generale del gruppo Msc settore crociere, Stefania Vago, per ribadire il sì al banchinamento del Molo Clementino.
Lei ama Ancona, una Città che si spegne. La sua ricetta? Per riaccenderla bastano i motori asfissianti: un HUB croceristico renderebbe tutto più attraente, con gente da tutto il mondo. Pronti anche voli charter.
Eppure il primo cittadino non più tardi di qualche mese fa era stato chiaro sull’impatto economico, parlando di briciole, forse qualche paio di mutande. Opportunità solo per alcune categorie e operatori con scarse ricadute sulla città. Di sicuro tanta polvere nera!

Che al Pianeta abitabile -come hanno spiegato Danovaro e Gallegati- resti poco più di un secolo, senza fermare l’azione scriteriata e non più sostenibile di un capitalismo predatorio e privo di scrupoli, poco importa. Finché c’è vita (e guerra) c’è speranza (e ricchi affari). La signora Vago, dunque, non si perda d’animo, visto che Silvetti lascia spiragli aperti: si aspetta il responso del Ministero. Vuoi vedere che penseranno da Roma a toglier le castagne dal fuoco?

Domanda, infine, per l’opposizione, quella che intende presentarsi come alternativa credibile nella città del continuismo: Non sarebbe il caso di riparlarne?



Andrea Raschia
Andrea Raschia

Andrea Raschia si è occupato per lunghi anni di problematiche organizzative e gestionali nelle pubbliche amministrazioni, del Comune di Ancona in particolare. Intende contribuire a contrastare la pericolosa indifferenza e dilagante apatia.


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