Letto sui giornali: porto, scontro totale
È davvero «scontro totale», come ha titolato il Corriere Adriatico mercoledì 27 maggio, tra il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, e l’ormai ex commissario -e già presidente- dell’Autorità di sistema portuale, Vincenzo Garofalo. Dopo anni di malcelati malumori e divergenze, sembrano essere saltate tutte le regole del “buon viso a cattivo gioco”, in una battaglia senza esclusione di colpi tra post social, comunicati ufficiali e lettere al vice ministro dei Trasporti. Che i due non fossero mai stati in sintonia, nonostante l’appartenenza all’ormai nota filiera, è stato chiaro fin da subito. Il quotidiano di via Berti ripercorre, sempre mercoledì 27, tutti i contrasti tra Palazzo del Popolo e Molo Santa Maria, titolando: «Dai selfie al grande freddo lo scalo è diventato un ring. Molo Clementino e il Prg che “inglobava” la città: tutti i campi di battaglia». Ma ci sono stati anche gli attriti sulla riapertura del collegamento ferroviario stazione-porto e le dichiarazioni discordanti sui possibili parcheggi in area portuale a servizio della città. A correre ai ripari in ogni circostanza di tensione, Giacomo Bugaro, prima componente di fiducia del sindaco del Comitato di gestione portuale, ora assessore regionale al Porto. Ci ha provato anche questa volta, con un’intervista sempre mercoledì 27 maggio, a Il Resto del Carlino, con un colpo al cerchio ed una alla botte: parole inadeguate quelle usate da Silvetti, replica eccessiva quella di Garofalo, sintetizza Bugaro.
A far saltare il tappo dei malumori (e i nervi del sindaco) il bando di gara con cui l’Authority ha assegnato in maniera provvisoria i posti barca attorno alla Mole finora in concessione alla Sef Stamura alla Asd Riviera del Conero di Angelo Raptis, titolare anche dell’attività di noleggio barche e gite Conero Boat. È stata l’offerta economica, e non il progetto tecnico, a consentire alla concorrenza di sbaragliare la storica Società di educazione fisica, concessionaria di 70 ormeggi, grazie ad un rialzo del 700% . Giorni prima la stessa Asd Riviera del Conero si era aggiudicata (ancora in via provvisoria) anche gli ormeggi della Pesca Sportiva Lazzaretto (126 posti), con un rialzo del 230%. Un’operazione, in particolare quella riferita alla Stamura -società che conta oltre cento anni di storia, un Collare d’oro e discipline sportive legate al mare, dalla vela al windsurf, al canottaggio- che ha portato Silvetti a parlare di «disgusto» in un lancio social di domenica 24 maggio. «Si è guardata la legge di mercato in senso assoluto e non l’apporto tecnico e sociale che poteva dare la Stamura, una realtà storica che ha motivo di esistere solo se è radicata nel suo ambiente» ha scritto il sindaco. Non si è fatta attendere la risposta del commissario Garofalo che in un comunicato pubblicato da entrambe le testate locali di carta stampata ha giudicato «irrispettoso» l’attacco mosso all’Adsp e ha invitato il primo cittadino a pensare a terminare i lavori in piazza della Repubblica, rendendo più decoroso all’accesso alla scalo. «Noi almeno gli appalti li facciamo, mica rischiamo di perdere 100 milioni», la controreplica di Silvetti, che fa riferimento ai fondi per le opere dello scalo revocati dal Ministero dell’Economia all’Authority perché i cantieri finanziati non sono mai partiti. A seguire, la lettera del sindaco al vice ministro dei Trasporti Edoardo Rixi affinché non vi sia rinnovo del periodo di commissariamento di Garofalo, avviando l’iter di nomina del prossimo presidente dell’Autorità di sistema, il deputato fanese della Lega, Mirco Carloni, già assessore e consigliere regionale.
L’opposizione ha parlato di «ennesimo, stucchevole, atto dello scontro tra il sindaco Silvetti e il commissario Garofalo» (Pd), di sindaco più simile ad un «influencer che si sveglia la mattina, legge il giornale e commenta i fatti del giorno sui social. Un teatrino non più accettabile» (Ancona Diamoci del Noi).
Non è la prima volta che i rapporti tra Authority ed amministrazioni comunali non sono idilliaci. Ad esempio negli anni di gestione di Luciano Canepa, presidente e poi commissario dell’allora Autorità portuale, il dialogo non sempre era disteso. Erano i tempi del ministro Matteoli -con qualche grana relativa sempre a 100 milioni di investimenti-, con un governo cittadino in crisi di maggioranza quasi costante e diversi colori politici ai vari livelli istituzionali. In questo caso stupisce che il monocolore della così detta filiera non aiuti i toni ma anzi li fomenti. E se è vero, come ha scritto ancora Silvetti sui suoi social, forse con un eccesso di enfasi, che a muovere l’agire di un sindaco non deve essere tanto l’appartenenza politica quanto «la difesa di tutti i cittadini, gli operatori e le organizzazioni senza alcun pregiudizio» e per questo di essere pronto «a reagire nei confronti di chiunque anche se si trattasse di rappresentanti della mia parte politica o di “nominati” di area», ci si potrebbe chiedere come mai questo agire non avvenga anche nelle sedi opportune, magari anche attraverso l’uomo di fiducia dello stesso sindaco all’interno del Comitato di gestione del porto. Dopo il paciere Bugaro, dallo scorso ottobre, a seguito del suo passaggio a Forza Italia dalle fila del centrosinistra per il quale è stato per anni consigliere comunale, è Matteo Vichi a sedere nell’organo collegiale, riunitosi a quanto si legge sul sito dell’Adsp, a fine aprile. Non c’è stata notizia alcuna sui famigerati bandi? Se i motivi dell’ira di Silvetti sono condivisibili: un’offerta economica così elevata farebbe pensare che la società aggiudicatrice pensi di poter rientrare della cifra, e che l’obiettivo possa essere diverso da quello senza scopo di lucro della Sef o dei pescatori sportivi, ma gridare al disgusto potrebbe non bastare per risolvere una situazione che rischia di innescare ora anche lunghi ricorsi.
Se il caso Stamura ed ormeggi Mole può essere la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, nella sua gravità dovrebbe però preoccupare meno dei 100 milioni di finanziamenti alle opere revocati all’Adsp per i ritardi negli appalti e da mesi in procinto di essere restituiti, ma non ancora ritornati nelle casse del Molo Santa Maria. Domenica 24 maggio, al Corriere Adriatico, l’assessore Bugaro ha dichiarato: «L’altra notte il ragioniere generale dello Stato mi ha scritto che sta predisponendo il decreto per la restituzione». Intanto, nel tragitto Ancona-Roma-Roma-Ancona qualche milione si è perso già per strada, da 101 milioni partiti ne torneranno indietro 98,9, ma con una clausola: i contratti d’appalto vanno stipulati entro dodici mesi dall’assegnazione delle risorse.
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Foto di copertina presa dal sito internet della S.E.F. Stamura
Agnese Carnevali
Giornalista professionista, è stata cronista per vent’anni per le redazioni dei quotidiani locali, Corriere Adriatico prima ed Il Messaggero poi, per approdare infine all’online fondando la testata Cronache Ancona. Negli anni ha lavorato per uffici stampa pubblici e privati di vari settori, dalla cultura allo sport alla politica, anche come freelance. Da qualche anno è insegnante precaria nella scuola superiore, ma non ha mai abbandonato gli strumenti del mestiere: scarpe buone ed un taccuino di appunti.