04/09/2026

La lunga estate calda del sindaco Silvetti


Le polemiche e le contestazioni sulla realizzazione dell’impianto di cremazione a Bolignano, i fermenti per i grandi eventi: archiviato il Festival estivo Flame, è la volta della Festa del Mare (da stasera 4 settembre a domenica 6). La settimana mediatica dopo lo stop estivo riprende da dove avevamo lasciato. In mezzo: il caos di Portonovo -viabilità in tilt, troppe macchine, poca spiaggia, troppa gente- pronto a scatenarsi puntualmente con l’arrivo della bella stagione, quest’anno con la novità del via libera alla realizzazione del campeggio a monte. E ancora: i toni perentori e i passi indietro del sindaco, Daniele Silvetti, mai come in questo agosto, dal post facile.

Dopo la levata di scudi dei residenti di Aspio e Candia, la raccolta firme, la costituzione del Comitato “Respiro Comune” e la riunione infuocata di fine luglio, l’amministrazione frena anche sull’ipotesi di costruire l’opera nella frazione cittadina, inizialmente individuata come alternativa all’ipotesi Tavernelle, ormai naufragata. È notizia di ieri mattina (giovedì 3 settembre), riportata da Il Resto del Carlino, che mentre proseguono le consultazioni e gli approfondimenti su Bolignano, la Giunta sta valutando anche altri siti. «Impianto crematorio a Bolignano, il sindaco Silvetti convoca il comitato: “Sondiamo anche altre zone per farlo”» titola il quotidiano. In diverse interviste rilasciate nel corso di queste settimane ad entrambi i giornali cartacei della città il primo cittadino ha ribadito che la struttura in ogni caso si farà: «…un’opera necessaria per la città, una scelta di civiltà che nasce da un’esigenza: il 43% delle persone ad Ancona sceglie di farsi cremare. Nei cimiteri non c’è più spazio per inumazioni o tumulazioni» (Corriere Adriatico, lunedì 17 agosto). Ed ha aggiunto che, così come studiato, il progetto è sicuro e a basso impatto, «se avessi solo il minimo dubbio sul fatto che un impianto di ultima generazione come questo possa influire sulla salute dei cittadini, sarei il primo a fermarmi», ha dichiarato al quotidiano di via Berti. Mentre prosegue la ricerca del sito più idoneo, a gettare benzina sul fuoco sul tema è il consigliere comunale del Pd, Giacomo Petrelli, che scova tra le vecchie carte d’Aula, una mozione del 1998, firmata dall’allora consigliere di opposizione Silvetti, contro la realizzazione di un inceneritore proprio a Bolignano. Nella mozione si leggono le motivazioni del no all’infrastruttura: la forte concentrazione di unità produttive e abitative, il vincolo della Soprintendenza alla rocca della frazione e la perdita del valore immobiliare delle case. Ragioni simili a quelle che oggi il Comitato avanza contro il crematorio. E lo scontro è servito. Silvetti contrattacca sui social, chiedendo rispetto per i «defunti che non sono paragonabili a rifiuti», ricordando che «negli anni ‘90 la discarica in quel sito l’aveva proposta il Pds ora Pd» e che «valgono le stesse premesse e considerazione dell’epoca». Profilo molto attivo quello di Silvetti in questo agosto, i cui contenuti sono stati spesso ripresi ed ampliati dai media locali. Pochi giorni prima del post su Bolignano, il 20 agosto, il sindaco dalla sua pagina Facebook ha esortato tutti all’unità perché «Ancona possa tornare a correre», contro i «no a prescindere, il conservatorismo, l’immobilismo». Un messaggio che è sembrato indirizzato a tutta la città e non solo all’opposizione e verso chiunque provi a criticare le scelte dell’Amministrazione non capendo che «qui si fa la storia». È invece dell’11 agosto il post con cui Silvetti si scaglia contro Il Resto del Carlino, reo di aver dato la notizia che conclusi i lavori su piazza della Repubblica, la sua intitolazione resterà tale, senza diventare piazza Franco Corelli, cambiamento annunciato da mesi e fortemente sostenuto dal sindaco. Il quotidiano di corso Mazzini ricostruisce la serie di intoppi che avrebbero portato ad abbandonare il proposito e tanto basta per scatenare l’ira del primo cittadino che commenta infuriato: «siamo di fronte invece ad una totale invenzione giornalistica». Peccato che poi continui a spiegare tanto nel post quanto sulla stampa nei giorni successivi, che sì, effettivamente, piazza della Repubblica non diventerà piazza Corelli, non per problemi burocratici, come descritto dal Carlino (11 agosto) bensì per una serie di considerazioni tra cui la necessità di risvegliare un certo attaccamento ai valori della Repubblica. In ogni caso, una piazza in città sarà dedicata al tenore di fama internazionale a cui Ancona diede i natali, assicura Silvetti, e l’Amministrazione sarebbe già alla ricerca di quella più adatta. Non poteva poi mancare un intervento social su Portonovo -dal tenore decisamente più pacato dei precedenti- tema ricorrente e d’eccellenza della cronaca cittadina agostana. Ai fiumi d’inchiostro già letti: le spiagge “mignon”, gli arretramenti, le scogliere di protezione, e poi la sosta selvaggia, i parcheggi che non bastano, la Zac ancora in fase di sperimentazione da tre anni a questa parte senza che se ne siano tratti benefici, si sono aggiunti, in quest’estate 2026, quelli inediti sul via libera, dopo anni di contenziosi giudiziari, all’apertura del campeggio a monte con una ricettività potenziale di oltre cinquecento presenze. Il che aumenterebbe la pressione antropica sulla Baia, già prossima al collasso, senza contare i vari vincoli ambientali presenti sull’area. Le nuove voci favorevoli, contrarie e scettiche si sommano alla consueta “caciara” sulla spiaggia più prestigiosa della città, per la quale si è parlato in queste settimane anche della possibilità di istituire un numero chiuso -che ha scatenato ulteriori polemiche e reazioni- senza che si intraveda un piano serio per la sua tutela e per una sua fruibilità sostenibile.



Agnese Carnevali
Agnese Carnevali

Giornalista professionista, è stata cronista per vent’anni per le redazioni dei quotidiani locali, Corriere Adriatico prima ed Il Messaggero poi, per approdare infine all’online fondando la testata Cronache Ancona. Negli anni ha lavorato per uffici stampa pubblici e privati di vari settori, dalla cultura allo sport alla politica, anche come freelance. Da qualche anno è insegnante precaria nella scuola superiore, ma non ha mai abbandonato gli strumenti del mestiere: scarpe buone ed un taccuino di appunti.


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