Due ragazzi 10 anni fa montano su una vespa per andare a vedere i luoghi del terremoto.
Sono luoghi che conoscono, loro sono curiosi e un pò sprovveduti. Ci caminano sopra, dentro quella ferita, che sembra una coda di un drago. Silenzioso, adagiato sulle montagne della Sibilla. Da quel viaggio nasce un libro piccino picciò, con le impressioni degli occhi stupiti di due amici. Quei due amici crescono e continuano ad interrogarsi del mondo, lontano e vicinissimo. Uno dei due a quel viaggio ritorna, affidando la parte più importante del suo lavoro universitario, un dottorato di ricerca, a quei luoghi. Ed ecco “Abitare sospeso” (edizioni Rosenberg & Sellier) di Enrico Mariani.
Enrico inizia la ricerca etnografica sul campo nel 2019 e si concentra sull’abitare in tre comuni nell’area dell’ Alto Nera. Attraverso il racconto della vita quotidiana, la ricerca mostra come l’abitare diventi un terreno di conflitto, invenzione e resistenza, in cui si intrecciano il presente e il futuro dei territori colpiti dal terremoto. Il libro offre così uno sguardo ravvicinato sui cambiamenti sociali e territoriali in atto nell’Appennino centrale, restituendo voce a chi, nonostante tutto, continua a vivere e costruire quotidianità nei luoghi del post-sisma. L’abitare sospeso, che è caratteristica delle persone che sono rimaste in quelle zone, è una condizione che l’autore studia e ci riporta con una delicatezza e poesia che si fondono perfettamente col rigore della ricerca scientifica. Quel ragazzo sulla vespa, torna con gli occhi stupiti e la penna ferma a riportare e testimoniare tutto ciò che è accaduto, che non si è fatto. Tutto ciò che nel fare cerca di dare al vivere un luogo la propria identità.
Enrico sarà in Libreria Fogola a parlarne il prossimo 21 marzo alle ore 18. Con lui l’altro giovane in vespa, Francesco Mazzanti e Giacomo Zacconi, perchè certi luoghi e le persone che li abitano hanno bisogno di noi.

Simona Rossi
Simona Rossi è una libraia di centro città. Titolare della storica Libreria Fogola di Corso Mazzini, instancabile promotrice di cultura e spacciatrice di buona letteratura.