07/11/2025

Gaza, la storia oltre la tragica cronaca


Domenica 16 novembre, alle ore 17:30, presso The Mole, il Caffè letterario della Mole Vanvitelliana, la nostra associazione Ancona a Colori organizza la presentazione del libro “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti” di Arturo Marzano (Il Mulino, 2025). Ne discuteremo con l’autore e con Margherita Ciceri, Assistente Speciale del Coordinatore delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e Politici per il Territorio Palestinese Occupato.

C’è un luogo che da anni riempie i nostri schermi e i nostri giornali di immagini di distruzione, dolore e guerra. Un luogo che è diventato sinonimo di tragedia, assedio, disperazione: Gaza. Ma che cosa sappiamo davvero di Gaza?
È a questa domanda che prova a rispondere Arturo Marzano nel suo nuovo libro “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti” (Il Mulino, 2025), il primo volume di un autore italiano a ricostruire la vicenda storica della Striscia, dal XIX secolo fino ai giorni nostri. In realtà il libro parte da molto prima, dedicando un sotto-capitolo alla storia di Gaza “dalla preistoria all’età moderna” che si conclude con il racconto del passaggio di quella parte di mondo sotto il controllo ottomano nel XVI secolo quando Gaza entrò a far parte del vilayet di Damasco dopo la vittoria degli ottomani sui mamelucchi.

Storico del Medio Oriente e docente all’Università di Roma Tre, Marzano indaga Gaza con lo sguardo lungo dello storico e la sensibilità di chi conosce sul campo la realtà palestinese ed israeliana. Il suo non è un libro “sull’attualità”, ma un gesto civile: un tentativo di restituire storia e complessità a una terra schiacciata sulla cronaca e ridotta a teatro di guerra. Il volume mostra infatti come Gaza non sia solo un luogo di distruzione, ma anche una comunità viva, attraversata da storie, culture, relazioni. Nei secoli, è stata un crocevia del Mediterraneo: un punto di passaggio tra Asia ed Egitto, una terra fertile e aperta al mare, dove oggi sopravvivono più di due milioni di persone, metà delle quali rifugiate.

Il volume si concentra sugli ultimi duecento anni di storia: dal periodo ottomano al mandato britannico, dalla Nakba del 1948 –che trasformò Gaza in rifugio per oltre 200.000 profughi– fino all’occupazione israeliana del 1967, alla nascita di Hamas e al blocco della Striscia a partire dal 2007. Con un ultimo capitolo interamente dedicato alla ricostruzione e a una riflessione sugli ultimi due anni, a partire dal 7 ottobre 2023.
In questo percorso, Marzano mostra come Gaza sia stata non solo uno spazio di conflitti, ma anche un laboratorio politico e sociale in cui si sono sviluppate esperienze di associazionismo, educazione, resistenza civile, cultura e leadership femminile.
Marzano racconta infatti Gaza come realtà plurale, lontana dall’identificazione semplicistica con Hamas alla quale ci siamo ormai abituati. Nella Striscia hanno convissuto movimenti religiosi e laici, esperienze di resistenza armata ma anche di non violenza, voci femminili che hanno sfidato il patriarcato e la repressione, vite quotidiane fatte di studio, lavoro, sogni — persino bellezza, come testimoniano le parole di una donna gazawi che l’autore cita: «A Gaza ci sono difficoltà, ma la bellezza è molto maggiore. Solo che devi viverci un po’ per poterla vedere».

Andando oltre la cronaca ed intrecciando la storia politica con quella sociale, economica e culturale, l’autore, con rigore documentario da storico e scrittura limpida, affronta temi cruciali anche per il dibattito sull’attualità: le radici della radicalizzazione e della divisione tra Hamas e Fatah; il fallimento del processo di Oslo incluse le responsabilità della comunità internazionale; la nascita e l’evoluzione di Hamas e le sue molte anime –politica, religiosa, sociale, militare-; le trasformazioni economiche e demografiche della Striscia; la vita quotidiana dei gazawi, spesso dimenticata dietro la retorica del conflitto; il ruolo della comunità internazionale e la degenerazione della politica e della risposta militare israeliana dopo il 7 ottobre 2023.

L’obiettivo è chiaro: dare voce ai gazawi raccontando la loro storia e quella della loro terra.
Nel raccontare questa storia Marzano non si limita dunque a ricostruire i fatti, ma li interpreta, e nel farlo sembra che ci inviti a considerare Gaza non come un’eccezione, ma come un paradigma per leggere il nostro tempo: un luogo in cui si intrecciano questioni di potere, memorie non condivise, guerra, occupazione, scontri religiosi e violazione dei diritti umani. La presentazione del libro sarà l’occasione per riflettere su tutto questo, con l’autore e con il pubblico, in un dialogo aperto tra storia, politica e coscienza civile. Perché Gaza non è solo un “problema” da risolvere: è una storia da capire.



Ruben David
Ruben David

Ruben David lavora presso l’Ufficio legislativo di un gruppo parlamentare, dove si occupa di clima, ambiente ed esteri — i suoi principali ambiti di specializzazione. Su questi temi ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università di Trento. Nel corso della sua carriera ha lavorato per think tank, enti e centri di ricerca, tra cui il CMCC e l’ISPI. Ama il mare e sogna, un giorno, di imparare a fare l'orto e andare in barca a vela.


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