19/09/2025

Il Piano non è il Bronx (e non deve diventarlo…)


Ieri sera (giovedì 18 settembre, ndr) ho partecipato, come semplice spettatore, all’incontro promosso dal Comitato dei cittadini del Piano e delle Grazie al Cinema Italia. Un momento importante, in cui finalmente si è parlato delle vere criticità di un quartiere troppo spesso dipinto soltanto come simbolo di degrado e delinquenza. Il Comitato lo ha detto chiaramente: “Il Piano non è il Bronx”.
È vero. Ma se c’è bisogno di ribadirlo a gran voce, significa che i problemi esistono e vanno affrontati.

C’è un punto che non mi stancherò mai di sottolineare: sicurezza e decoro urbano non sono temi di destra o di sinistra. Sono questioni di civiltà. E le soluzioni lampo, i proclami da campagna elettorale, non bastano. Fanno scena, ma gli slogan da venditori li lascio alla fiera di maggio…

Il rischio oggi non è vivere a Gotham City, ma qualcosa di più subdolo: la lenta erosione della convivenza civile. Un quartiere come il Piano, storicamente accogliente e vitale, non può permettersi di trasformarsi in una zona dove rabbia e sfiducia prendono il sopravvento, spingendo residenti ed esercenti ad andarsene. Eppure, ascoltando gli interventi, appare evidente che non servirebbe tanto: qualche luce in più, telecamere per “stanare” i furbetti che abbandonano rifiuti ingombranti in strada e perché no controlli seri sulle residenze.

Ma attenzione: non basta il controllo. Non basta una volante ferma in piazza Ugo Bassi o una postazione fissa come quella in progetto per cambiare la percezione di un luogo. La vera leva è il sociale. Occorrono spazi e occasioni di incontro, iniziative che mescolino comunità diverse, corsi di lingua italiana. Perché è dalla relazione, e non dalla paura, che parte la rinascita di un quartiere. I Salesiani fanno già tanto, ma non possono essere l’unica oasi ed è in questo contesto che affiora sempre di più l’importanza delle associazioni che dovrebbero essere supportate dalle istituzioni, ieri assenti.

E quell’assenza pesa. Perché il Piano non è il Bronx ma minimizzare le problematiche non aiuterà a non trasformarcelo.



Andrea Grassini
Andrea Grassini

Andrea Grassini è laureato in Scienze Giuridiche all'Università di Bologna. È attivo nel volontariato, appassionato di sport a tutto tondo e innamorato di Ancona.


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