26/09/2025

La funzione sociale dello sport: la storia ultracentenaria della SEF Stamura


La Società Educazione Fisica (SEF) Stamura di Ancona non è semplicemente una società sportiva, ma un pezzo della storia e dell’identità della città dorica. Fondata nel 1907, per iniziativa di una quindicina di giovani che si riunivano nella bottega, sita in via Marsala, del barbiere Obadon, deve il suo nome all’eroina medievale Stamira, figura leggendaria distintasi per il suo coraggio nel 1173, durante l’assedio di Ancona da parte delle truppe imperiali di Federico Barbarossa.

L’attività iniziò con la ginnastica, ma in breve tempo la società si aprì ad altre discipline. Nel 1909 arrivò il ciclismo e poi la squadra di football che vinse il primo campionato marchigiano. Con la prima guerra mondiale vi fu una brusca interruzione delle attività che ripresero dopo il conflitto con grande slancio. Dopo aver affittato nuovi locali vi fu una fioritura di nuove discipline dando il via, nel 1921, ai corsi di scherma. Furono anni di grandi soddisfazioni, in particolare nel canottaggio, dove nel 1925 l’equipaggio stamurino conquistò il massimo titolo italiano nella gara dell’outriger a otto vogatori. Anche l’atletica leggera acquisì dignità di disciplina autonoma a partire dal 1926. In quegli anni, la SEF Stamura divenne una delle società sportive più importanti della regione, contribuendo a diffondere lo sport e i suoi valori tra i giovani.

Le specialità si moltiplicano e avvengono anche le prime evidenti diversificazioni delle sezioni sportive in relazione alla diversa provenienza sociale degli atleti, tutte però ugualmente seguite ed incoraggiate pur nelle ricorrenti difficoltà economiche che purtroppo hanno sempre accompagnato la vita della società. In quegli anni ad accrescere l’occasione dello stare insieme da parte dei soci e delle famiglie degli atleti nasce la sezione ricreativa: il Circolo Stamura.

Grazie ai rapporti instauratisi con la città, la società ottiene una sue prestigiosa sede all’interno dell’edificio del vecchio teatro delle Muse e dopo, nel 1971, l’assegnazione del Rivellino della Mole che si rivelerà particolarmente utile per le attività nautiche. Nel corso dei suoi oltre cento anni di storia, la SEF Stamura ha vissuto molte trasformazioni divenendo una vera e propria polisportiva, abbracciando una vasta gamma di discipline. Oltre alle attività iniziali, che rimangono saldamente legate alla sua identità, si sono aggiunte nel tempo la vela, il judo, l’aikido, il rugby e si è riformata la sezione dell’atletica leggera. La società ha mantenuto intatti i suoi valori fondanti, ponendo l’accento non solo sui risultati sportivi, ma anche sulla funzione sociale e formativa dello sport, con una particolare attenzione al settore giovanile. Sono molti gli stamurini che hanno ottenuto ottimi risultati a livello nazionale, primo fra tutti Liano Rossini medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1956.

Oggi la SEF Stamura è una delle realtà sportive più antiche e prestigiose di Ancona. La sua storia ultracentenaria, coronata da numerosi riconoscimenti (tra cui il Collare d’Oro del CONI, la massima onorificenza per meriti sportivi), testimonia il suo ruolo fondamentale nella vita della città e la sua capacità di adattarsi ai tempi, mantenendo viva l’eredità di coraggio e dedizione dell’eroina che le ha dato il nome.

 

 



Massimo Pacetti
Massimo Pacetti

Da insegnante è stato il fondatore della CGIL Scuola provinciale e ha diretto per oltre 15 anni l’Istituto Regionale per la storia del Movimento di Liberazione.
Eletto consigliere comunale di Ancona nel 1975 come indipendente nelle liste del PCI, ha ricoperto l'incarico di assessore e vice sindaco, poi deputato, consigliere regionale e infine Assessore provinciale a Cultura, Istruzione, Formazione e Lavoro. Una lunga militanza politica, dal Pci ai Ds, di cui è stato a lungo membro della Direzione Nazionale. È stato segretario regionale di Pds e Ds, dal 1994 al 2001. Ha lasciato il PD nel 2014.


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