05/09/2025

Nell’età dell’odio: Antonio Nicita e la sfida delle democrazie ferite


Sabato 6 settembre, alle ore 18:45, al The Mole, il Caffè letterario della Mole Vanvitelliana, la nostra associazione Ancona a Colori organizza la presentazione del libro “Nell’età dell’odio” di Antonio Nicita (Il Mulino, 2025). Un volume che affronta uno dei nodi più delicati della nostra contemporaneità: il rapporto tra libertà d’espressione, discorsi d’odio e fragilità democratica.
Viviamo in un tempo in cui l’odio sembra essersi fatto normale. Dalla politica internazionale attraversata da guerre e nazionalismi, ai social network dove insulto e disinformazione circolano senza freni, fino al dibattito pubblico quotidiano, sempre più polarizzato: le nostre democrazie appaiono fragili. È questo il punto di partenza del libro di Nicita, che unisce la competenza dell’economista all’impegno del politico preoccupato per il futuro della convivenza democratica.

Il nucleo della sua riflessione è semplice e radicale: i discorsi d’odio non sono un effetto collaterale della libertà di espressione, ma una minaccia diretta alla libertà stessa.
L’odio non si limita a ferire chi ne è bersaglio: erode il tessuto democratico, restringe lo spazio del confronto pubblico, rende più fragile la parola degli altri. In termini economici, scrive Nicita, i discorsi d’odio sono vere e proprie esternalità negative della libertà di espressione di alcuni che finiscono per comprimere la libertà di espressione di molti altri.

Da qui la domanda centrale: come si difende la libertà in un’epoca in cui è usata come scudo per diffondere odio? Nicita propone di ribaltare lo sguardo: non più pensare solo alla libertà di chi parla, ma anche – e soprattutto – alla libertà di chi subisce i discorsi d’odio, di chi rischia di essere silenziato. L’autore ci costringe poi a guardare in faccia una verità scomoda: oggi l’hate speech non è un fenomeno marginale, ma parte integrante delle strategie del nuovo nazional-sovranismo identitario, spesso rafforzato dall’alleanza tra leader politici e Big Tech. Come cambia la democrazia quando l’odio diventa normalità? E soprattutto: quali strumenti abbiamo, come cittadini e come comunità politica, per fermare questa deriva?

Nel libro emergono altre questioni che discuteremo insieme all’autore:
• il rapporto tra politicamente corretto e politicamente scorretto, e il paradosso per cui chi rivendica di “dire le cose come stanno” finisce spesso per legittimare l’odio come forma di libertà;
• il rischio che le nuove regole contro l’hate speech vengano strumentalizzate come imposizione di un pensiero unico;
• la sfida di un dibattito pubblico che, nell’era delle piattaforme digitali e della post-verità, si fonda più sulle emozioni che sui fatti.



Nell’età dell’odio non è un libro di rassegnazione, ma di allerta civile. Nicita ci invita a non banalizzare i segni del nostro tempo, a non liquidare le campagne d’odio come eccezioni folkloristiche, ma a riconoscerle come parte di un progetto politico globale che mina le basi della convivenza democratica.
Il 6 settembre, l’incontro con l’autore sarà un’occasione preziosa per affrontare insieme queste ed altre domande. Non solo per capire meglio le radici e i rischi dell’odio che attraversa le nostre società, ma anche per ragionare sulle possibili risposte, a livello nazionale ed europeo, affinché la libertà non diventi il paravento dietro cui si consuma la sua stessa erosione.
In un’epoca in cui la parola pubblica è spesso usata come arma, “Nell’età dell’odio” è un invito a difendere la libertà restituendole dignità. Un libro necessario, che ci ricorda che la democrazia si custodisce non solo con le istituzioni, ma anche con il linguaggio e con la cura reciproca.



Ruben David
Ruben David

Ruben David lavora presso l’Ufficio legislativo di un gruppo parlamentare, dove si occupa di clima, ambiente ed esteri — i suoi principali ambiti di specializzazione. Su questi temi ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università di Trento. Nel corso della sua carriera ha lavorato per think tank, enti e centri di ricerca, tra cui il CMCC e l’ISPI. Ama il mare e sogna, un giorno, di imparare a fare l'orto e andare in barca a vela.


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