Pia 2, ennesimo bluff elettorale della destra
Caro Diario,
in punta di tacco vorrei raccontarti cosa è successo nell’ultimo consiglio di mercoledì 30 ottobre. Interrogato nel merito dalla consigliera Giangiacomi (PD), il Sindaco Silvetti ha affrontato la questione del Pia 2, suo cavallo di battaglia in campagna elettorale e abile mossa per portarsi dietro l’attenzione (e i voti) degli ambientalisti, forse un po’ troppo ingenui a dar peso a promesse e annunci. Beh che è successo? Succede che il Prof. Floriano Bonifazi, nel suo modo poco ortodosso, annuncia tramite i giornali che non ne vuole più sapere di collaborare con questa Amministrazione, colpevole a suo dire di non averlo coinvolto in molte delle questioni centrali per la tutela della salute dei cittadini, dal PUMS all’impianto di cremazione, alle misure anti-inquinamento da prendere dopo l’importante incendio alla Baraccola dello scorso giugno. Insomma, dice Bonifazi, è vero che avete approvato il Pia2, è vero che avete messo dei soldi (e ancor di più ne dovrebbe mettere la regione), è vero che sono stati nominati i consulenti, ma alla fine è un po’ tutta fuffa perché se poi non mi coinvolgete e fate comunque come vi pare, allora mi sento preso in giro e capisco che mi state solo usando.
Il Sindaco, da parte sua, ha naturalmente contestato le affermazioni di Bonifazi, ma la cosa più importante che ci ha comunicato (per quanto mi risulta non l’aveva mai fatto prima) è che il PIA2 è morto e sepolto. Non solo, i soldi che erano stati impegnati sono stati tolti e indirizzati verso l’ARPAM, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale spesso peraltro criticata da Bonifazi in più di un’occasione.
Non intendo entrare nel merito delle accuse rivolte da Bonifazi e delle repliche del Sindaco. Avremo modo di tornare sull’argomento. Voglio concentrarmi sull’ennesimo caso di “bufala elettorale”, trappolona in cui sono ahimé caduti anche in questo caso molti ambientalisti della città.
Anche il Pia2, tanto sbandierato e portato a punto essenziale del mandato, è un nulla di fatto. Così come il banchinamento del molo clementino, che procede spedito nel suo iter e che avrebbe potuto invece essere interrotto da una pronuncia del consiglio comunale. Così come la riapertura della stazione marittima che si scontra contro il muro di FS e ASP. Così come le ciclabili cancellate con un tratto di penna.
Caro Diario, il tempo magari mi smentirà, ma la sensazione è che davvero la giunta comunale non vada oltre gli annunci, a volte nella piena consapevolezza dell’impossibilità di attuare certi progetti. Quando si tratta di marciapiedi o di buche vabbé, ci può stare. Quando parliamo di inquinamento e salute dei cittadini un po’ meno. Speriamo che qualcuno apra gli occhi.