10/07/2026

Letto sui giornali: Viva la Rai!


“Viva la Rai. E con la Rai è sempre festa”. Ma stavolta un po’ anche con Sky. Settimana meta-mediale quella appena trascorsa ad Ancona, città scelta dai vertici della televisione pubblica per annunciare i palinsesti della nuova stagione nella location del Teatro delle Muse, ma anche dalla piattaforma privata per la diretta della trasmissione “Calciomercato – L’Originale”, in piazza del Papa. E poi il secondo grande concerto estivo, dopo la doppia data di Vasco Rossi, quello di Tiziano Ferro al Del Conero. L’attesa per i tre appuntamenti di venerdì 3 luglio, il primo in particolare, è stata costruita in un crescendo trionfale da tutte le testate locali. «Ancona, l’Italia ti guarda. Il Galà dei palinsesti Rai, il concerto di Tiziano Ferro e l’ultima notte insieme a Sky» titola Il Resto del Carlino proprio venerdì 3; «Ferro, Rai e Calciomercato con lo shopping by night», la scelta del Corriere Adriatico per annunciare la serata, vigilia anche dell’avvio dei saldi, agganciando subito il tema dei grandi eventi a quello del commercio. I toni di sindaco e Giunta si confermano quelli enfatici ed iperbolici utilizzati ormai di consueto in occasioni simili, dal Natale al Capodanno al G7 Sanità, ripresi ed amplificati dalla stampa. È un fatto che non capiti tutti i giorni di vedere in città tanti volti noti della tv e dello spettacolo sfilare sul red carpet -o «blue carpet» come lo ha chiamato il Corriere Adriatico- verso l’ingresso del Massimo cittadino, ma altro è dichiarare «che con oggi si fa la storia», come sostenuto dall’assessore ai Grandi eventi, Angelo Eliantonio. Altro ancora è ritenere che iniziative che assicurino grande visibilità siano la soluzione per rendere fiorente una città. Un teorema che pare così ben dimostrato dal racconto di amministratori e testate giornalistiche, ma sghembo se applicato alla realtà quotidiana.

Il Galà dei palinsesti della Rai -per la prima volta fuori dai grandi centri di produzione per decisione degli stessi vertici dell’azienda- è stata certamente una bella occasione per Ancona. Una scelta, per ammissione dello stesso Ad, Giampaolo Rossi, anche in vista del 2028 con la Dorica Capitale della Cultura. La filiera anche in questo caso può averci messo poi lo zampino, in un momento in cui le polemiche sul controllo politico del servizio pubblico è ai massimi storici, con le dimissioni in blocco dei componenti di minoranza della Commissione parlamentare di Vigilanza, motivo per il quale, molti consiglieri comunali e regionali di opposizione, in testa Andrea Nobili di Avs, seppur invitati alla manifestazione, hanno deciso di non partecipare. «Una scelta politica» ha chiarito Nobili «mentre si organizza una grande passerella istituzionale, il servizio pubblico attraversa una crisi democratica senza precedenti».

L’immagine di una città che si anima e partecipa curiosa ed entusiasta, sperando di incontrare e magari scattare un selfie con il proprio idolo della televisione, è positiva e perché no può far sognare. Ma spenti i riflettori, resta il trucco un po’ colato della festa. Ci sono sì le voci soddisfatte -riportate soprattutto dal Corriere Adriatico nei giorni seguenti l’evento- di albergatori e ristoratori che elencano i loro affari: tavolini sempre pieni e camere sold out nell’ospitare non solo e non tanto i turisti-spettatori, quanto più le celebrità e gli addetti che girano attorno ad eventi come questi.

Ma è davvero così che cresce una città? Così migliora la qualità della vita dei suoi cittadini? Che certo meritano anche intrattenimento, ma si trovano a fronteggiare servizi sempre meno efficienti e più costosi. Negli stessi giorni in cui si celebra il lustro acquisito dalla città, arriva la notizia dell’aumento dei biglietti di Conerobus (da 1,35 a 1,60) ed imperversano le polemiche per il lancio di “Marta” (Marche Trasporti App), il nuovo sistema di bigliettazione elettronica a bordo dei mezzi, che fa salire a 2 euro il prezzo del ticket (i giornali ne scrivono martedì 7 luglio). Sempre in settimana, l’assessora all’Istruzione, Antonella Andreoli, si fa scappare un bando da 580mila euro per nuovi arredi scolastici nelle scuole, notizia di venerdì 3 luglio. Il tutto mentre i luoghi pubblici, molti dei quali manutenuti con i soldi dei contribuenti, sembrano diventare sempre meno accessibili in maniera libera, senza vincoli di acquisto o di consumo.

Un recente articolo di Agnese Riccardi proprio su A ha mostrato un quadro ben preciso della sproporzione tra spiagge libere e quelle attrezzate in concessione, e la cosa pare si stia diffondendo anche a parchi, immobili, piazze. È forse l’altra faccia della medaglia di una città che mira ad essere sempre più in vetrina e dunque in vendita, per chi può permettersela. Così, riporta Il Resto del Carlino domenica 5 luglio, il sindaco scopre chiacchierando con Tiberio Timperi che il conduttore Rai «è rimasto così entusiasta di Ancona da voler acquistare una casa al Passetto», mentre Massimo Giletti, riferisce sempre la testata di corso Mazzini, avrebbe parlato con il primo cittadino del Molo Clementino, spingendo per le crociere: «Sindaco perché non vuoi aprire a quelle in arrivo?», il titolo di mercoledì 5 luglio. Del resto, già in occasione del G7 Salute, nell’ottobre del 2024, al termine del summit, anch’esso presentato come occasione unica, il Corriere titolava (11 ottobre), «G7 Salute, l’entusiasmo del ministro canadese: “Tornerò, Ancona è incredibile”», chissà se poi lo abbia davvero fatto.

Un post di Christian Raimo pubblicato il 5 luglio sulla sua pagina facebook in riferimento a Gaeta ci invita forse a guardare anche a cosa accade nel backstage mentre è in onda lo spettacolo e a chiedersi, come fatto da un’altra firma di A, Tommaso Sorichetti, «se l’affanno sui “grandi eventi” ed il turismo non stia creando masse di persone che non possono più permettersi di vivere in città».



Agnese Carnevali
Agnese Carnevali

Giornalista professionista, è stata cronista per vent’anni per le redazioni dei quotidiani locali, Corriere Adriatico prima ed Il Messaggero poi, per approdare infine all’online fondando la testata Cronache Ancona. Negli anni ha lavorato per uffici stampa pubblici e privati di vari settori, dalla cultura allo sport alla politica, anche come freelance. Da qualche anno è insegnante precaria nella scuola superiore, ma non ha mai abbandonato gli strumenti del mestiere: scarpe buone ed un taccuino di appunti.


Ti è piaciuto questo articolo?  Leggi anche gli altri.

Ancona ri | vista a colori
Ideata e fondata da Carlo Maria Pesaresi

Privacy Policy

© 2024 – È consentita la riproduzione e la libera diffusione di testi e immagini, citando la fonte

Privacy Preference Center